Questo libro racconta la storia di Firenze attraverso le catastrofi che l’hanno colpita, in particolare incendi e alluvioni. Emerge il racconto dell’impegno incessante e coraggioso dei pompieri (i Vigili del Fuoco) nel corso dei secoli per salvare la città, il suo patrimonio artistico e i suoi abitanti. Il libro si avvale dell’introduzione del Professor Cosimo Ceccuti.
Autori: Luciano Artusi – Maria Venturi
Casa Editrice: Udom Edizioni
Prima Edizione: L’anno di prima pubblicazione di questa specifica edizione è il 2025.
Genere
Il libro è un saggio di storia locale fiorentina, storia sociale e storia del corpo dei Vigili del Fuoco.</li>
A chi è rivolto
L’opera è dedicata agli appassionati di storia fiorentina, al personale dei Vigili del Fuoco,
e a chiunque sia interessato a conoscere la storia della città da una prospettiva inedita: quella delle emergenze e del coraggio di chi le ha affrontate.
È una lettura avvincente sulla fragilità e la forza di Firenze.
Luciano Artusi nato a Firenze, 11 gennaio 1932 è il più importante studioso, divulgatore e custode delle tradizioni storiche e popolari di Firenze, famoso soprattutto per il suo ultra-cinquantennale legame con il Calcio Storico Fiorentino. Imparentato con il celebre gastronomo Pellegrino Artusi (di cui è pronipote). Entrato nell’organizzazione nel 1952, ha ricoperto il ruolo chiave di Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina dal 1960 al 2015. Ha presieduto a lungo la Commissione Toponomastica di Firenze, ricopre il ruolo di Consigliere Speciale del Sindaco di Firenze per le tradizioni fiorentine. Ha ricevuto varie onorificenze tra le quali: Cavaliere della Repubblica Italiana.
Cavaliere dell’Ordine Equestre di San Giorgio di Carinzia.
Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Giochi Storici.
Fiorino d’Oro della città di Firenze
Pegaso d’Oro della Regione Toscana.
Inoltre è Fratello dell’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, Segretario dell’Accademia Florentia Mater, Accademico delle Muse, Alfiere della Lega del Chianti, Console di Parte Guelfa. Considerato affettuosamente “il nonno di Firenze”, Artusi ha all’attivo oltre 100 libri pubblicati incentrati su aneddoti, costumi, feste e mestieri della Firenze medievale e rinascimentale.
Nel 1971 è arrivato secondo al Premio Bancarella. Ha vinto per 2 volte il Premio Firenze, con questo libro insieme a Maria Venturi ha vinto il Premio Firenze Ada Cullino Marcori.
Autrice
Maria Venturi ha scritto numerosi libri dedicati alla storia, ai costumi, alle leggende e alle tradizioni di Firenze specialmente in collaborazione con Luciano Artusi. I loro libri raccontano aneddoti, curiosità, mestieri e vicende della Firenze del passato attraverso una prosa fluida e accessibile .Con questo libro hanno vinto il Premio Firenze Ada Cullino Marcori
“Foco focherello acqua,” il titolo riprende una nota filastrocca per bambini.
Luciano Artusi, grande storico delle tradizioni fiorentine, insieme a Maria Venturi, offre un volume che unisce la cronaca storica al tributo umano.
Crea un contrasto quasi ironico con la drammaticità degli eventi narrati.
Sottolinea come fuoco e acqua siano elementi costanti nella vita della città.
Il libro ripercorre episodi storici significativi, dai grandi incendi medievali e rinascimentali fino alle devastanti alluvioni dell’Arno.
Con un’attenzione particolare a quella catastrofica del 4 novembre 1966. In ogni circostanza, viene messo in luce il ruolo fondamentale ed eroico dei pompieri, la cui storia si intreccia indissolubilmente con quella della città.
Attraverso una narrazione ricca di aneddoti, documenti e immagini d’epoca, “Foco focherello acqua…” non è solo un libro sulla storia dei disastri, ma soprattutto sulla storia della prevenzione, del soccorso e della solidarietà.
È un omaggio a un corpo che da secoli rappresenta un presidio di sicurezza indispensabile per Firenze e un simbolo della capacità della città di risollevarsi anche dalle prove più dure.
Splendido tributo a chi si sacrifica per gli altri e per la propria comunità.
Luciano Artusi nato a Firenze, 11 gennaio 1932 è il più importante studioso, divulgatore e custode delle tradizioni storiche e popolari di Firenze, famoso soprattutto per il suo ultra-cinquantennale legame con il Calcio Storico Fiorentino. Imparentato con il celebre gastronomo Pellegrino Artusi (di cui è pronipote). Entrato nell’organizzazione nel 1952, ha ricoperto il ruolo chiave di Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina dal 1960 al 2015. Ha presieduto a lungo la Commissione Toponomastica di Firenze, ricopre il ruolo di Consigliere Speciale del Sindaco di Firenze per le tradizioni fiorentine. Ha ricevuto varie onorificenze tra le quali: Cavaliere della Repubblica Italiana.
Cavaliere dell’Ordine Equestre di San Giorgio di Carinzia.
Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Giochi Storici.
Fiorino d’Oro della città di Firenze
Pegaso d’Oro della Regione Toscana.
Inoltre è Fratello dell’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, Segretario dell’Accademia Florentia Mater, Accademico delle Muse, Alfiere della Lega del Chianti, Console di Parte Guelfa. Considerato affettuosamente “il nonno di Firenze”, Artusi ha all’attivo oltre 100 libri pubblicati incentrati su aneddoti, costumi, feste e mestieri della Firenze medievale e rinascimentale.
Nel 1971 è arrivato secondo al Premio Bancarella. Ha vinto per 2 volte il Premio Firenze, con questo libro insieme a Maria Venturi ha vinto il Premio Firenze Ada Cullino Marcori.
Autrice
Maria Venturi ha scritto numerosi libri dedicati alla storia, ai costumi, alle leggende e alle tradizioni di Firenze specialmente in collaborazione con Luciano Artusi. I loro libri raccontano aneddoti, curiosità, mestieri e vicende della Firenze del passato attraverso una prosa fluida e accessibile .Con questo libro hanno vinto il Premio Firenze Ada Cullino Marcori
“Foco focherello acqua,” il titolo riprende una nota filastrocca per bambini.
Luciano Artusi, grande storico delle tradizioni fiorentine, insieme a Maria Venturi, offre un volume che unisce la cronaca storica al tributo umano.
Crea un contrasto quasi ironico con la drammaticità degli eventi narrati.
Sottolinea come fuoco e acqua siano elementi costanti nella vita della città.
Il libro ripercorre episodi storici significativi, dai grandi incendi medievali e rinascimentali fino alle devastanti alluvioni dell’Arno.
Con un’attenzione particolare a quella catastrofica del 4 novembre 1966. In ogni circostanza, viene messo in luce il ruolo fondamentale ed eroico dei pompieri, la cui storia si intreccia indissolubilmente con quella della città.
Attraverso una narrazione ricca di aneddoti, documenti e immagini d’epoca, “Foco focherello acqua…” non è solo un libro sulla storia dei disastri, ma soprattutto sulla storia della prevenzione, del soccorso e della solidarietà.
È un omaggio a un corpo che da secoli rappresenta un presidio di sicurezza indispensabile per Firenze e un simbolo della capacità della città di risollevarsi anche dalle prove più dure.
Splendido tributo a chi si sacrifica per gli altri e per la propria comunità.
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