Autrice
Nata a Firenze il 24 settembre 1963, da madre chiantigiana e padre palermitano. Due
terre, due storie, due caratteri che si sono incontrati e che, in qualche modo, hanno tracciato
la mia strada. Da loro ho ereditato un carattere passionale che, fin da bambina, ho riversato
nella scrittura: fogli su fogli, poi richiusi in un cassetto insieme al sogno, allora segreto, di
diventare scrittrice.
Avevo undici anni quando la mia maestra delle elementari, intuendo la mia passione per la
lettura e la scrittura, mi accompagnò alla presentazione del libro di una sua amica. Quel
giorno incontrai Oriana Fallaci. Al termine della presentazione mi invitò al firmacopie.
Quando arrivò il mio turno mi guardò negli occhi e mi disse che per scrivere servivano
coraggio, devozione, amore e soprattutto costanza, tenacia e la capacità di credere in ciò che
si scriveva. Poi aprì il libro e scrisse: «Alla mia amica Silvia Ammavuta, a cui piace scrivere
come piace a me.»
Sono passati molti anni, ma quelle parole non hanno mai smesso di risuonarmi dentro. Forse
sono state l’humus sul quale quel sogno ha continuato a crescere, fino a trovare il coraggio
di uscire dal cassetto.
Nel tempo, la scrittura si è intrecciata con il mio impegno nel mondo della cultura. Sono
stata conduttrice radiofonica di RCM – Radio Centro Musica, dove ho ideato Indovina chi
leggo dopocena, un format dedicato ai libri e agli autori, e ho collaborato come co-curatrice
ad alcune mostre d’arte in Toscana.
Sono socia fondatrice e presidente di Radici in Chianti, nome che ho contribuito a scegliere
e associazione nata per raccontare e valorizzare il territorio nelle sue dimensioni culturali,
paesaggistiche e archeologiche. Al suo interno ho ideato VOLUMETRICA, sezione dedicata
ai libri e agli autori. Il motto che ho scelto per l’associazione, “Passato e presente, radici del
futuro”, racchiude la mia idea di cultura: custodire la memoria non per restare ancorati al
passato, ma per costruire ciò che verrà.
Oggi sono autrice della scuderia Udom Edizioni, vicedirettrice del giornale Diari Toscani e
Dama d’Opera dell’associazione Lega del Chianti.
E continuo a scrivere. Perché, in fondo, quella bambina che riempiva fogli non ha mai
smesso di farlo.


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